Lo sciopero dei camionisti questa settimana sta paralizzando l'intera Italia. Naturalmente anche a Capriate San Gervasio (BG) la situazione e' critica. Un presidio di TIR e' da due giorni ammassato presso la rotonda di accesso al casello autostradale della A4.
La psicosi generale dei cittadini ha indotto tutti gli automobilisti ad andare a fare benzina: lungo la via Vittorio Veneto (la principale arteria urbana che divide in due la citta') si e' sviluppata una doppia coda (una con provenienza da Brembate, l'altra con provenienza da Trezzo) di veicoli in attesa di fare carburante presso il locale distributore. Code pazze anche presso tutti gli altri distributori dell'intero territorio, autogrill compresi.
Ci si mette anche la nebbia, a completare il "quadro". Insomma: viaggiare si puo'. Ma almeno per questi giorni e' meglio farlo se proprio e' necessario.
La mia opinione: non credo che (con questo "embargo" di alcuni italiani a danno di tutti gli altri italiani) la categoria che protesta possa conquistare simpatia o comprensione. Anzi: i camionisti si stanno attirando addosso un alone di antipatia che sara' controproducente per la loro causa. Entrare nel merito del contenzioso e capire cosa chiedono i camionisti e' cosa che agli italiani poco interessa: agli italiani interessa di piu' sapere quando finisce lo sciopero, e quando smetteranno di mancare benzina e merci.